Venerdì, 18 Luglio 2014

Integrati con risorse provinciali gli stanziamenti del Fondo sociale europeo

CONCILIAZIONE TRA VITA E LAVORO: ALTRI DUE MILIONI PER I BUONI DI SERVIZIO

Altri due milioni di euro per i buoni di servizio per il 2014; in totale si arriva quindi a tre milioni messi a disposizione dalla Provincia autonoma di Trento. L'integrazione è stata decisa dalla Giunta provinciale, su proposta del presidente Ugo Rossi. Le risorse si sono rese disponibili dopo l'assestamento di bilancio. Lo strumento si conferma apprezzato tanto che, a fronte delle domande che stavano arrivando agli uffici, si è deciso di integrare le risorse messe in campo dalla Provincia e che si aggiungono a quelle del Fondo sociale europeo.
Recentemente sono stati modificati i criteri di applicazione dello strumento, estendendolo anche alla cura dei neonati, ed è stata aumenta la compartecipazione delle famiglie, che rimane basata sull'Icef.-

Come annunciato la scorsa settimana, in materia di Fondo sociale europeo, gli assi di intervento su cui la Provincia autonoma di Trento intende investire con la nuova programmazione sono l'occupazione, l'inclusione sociale e la lotta alla povertà, l'istruzione e la formazione, la capacità amministrativa. In questo ambito si è deciso di continuare a investire nella fornitura di buoni di servizio per i lavoratori per favorire la conciliazione tra lavoro e vita privata.
Tra gli strumenti di conciliazione i Buoni di Servizio, o voucher, finanziati sia attraverso il Fondo sociale europeo che con risorse provinciali, hanno un ruolo di primo piano. Introdotti in Trentino dieci anni fa, i Buoni di Servizio hanno registrato un incremento notevole negli ultimi anni, con una crescita nel 2012 e 2013 di oltre il 23 % annuo. Lo scorso anno ne sono stati assegnati 5.325, per circa 7.000 minori complessivamente coinvolti, ed una spesa a carico dell'amministrazione provinciale di oltre 4.700.000 euro. In totale, considerando l'intero periodo di programmazione 2007-2013 del FSE, la Provincia ha reso disponibili oltre 17 milioni di euro per garantire la copertura dei servizi di cura e custodia finanziati attraverso i Buoni di Servizio.
Attualmente i Buoni di Servizio coinvolgono 133 Soggetti Erogatori di Servizi che impiegano circa 500 risorse professionali. I servizi si articolano su tre fasce di età:
- la prima per i bambini 3 mesi – 3 anni (servizi primissima infanzia) che ha assorbito nel 2013 oltre il 50% delle risorse finanziarie, per garantire i servizi di conciliazione "asili nido";
- la seconda per i bambini 3 anni – 6 anni (servizi per l'infanzia) ove le risorse coprono essenzialmente i servizi di estate bambini attivati nei periodi di chiusura delle scuole materne;
- la terza per i bambini/ragazzi 6 anni – 14 anni (servizi estivi) laddove le risorse coprono essenzialmente i costi per le colonie estive e i servizi chiamati "compiti insieme" attivati nei periodi di chiusura estiva degli istituti scolastici o durante l'anno scolastico, generalmente il venerdì pomeriggio.
(lr)

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Comunicato 1846

ATTUALITÀ E CRONACA